Studio di Educazione Alimentare


ALIMENTAZIONE INFANTILE

 

 

 

 

Siamo "assediati" da una pubblicità, diretta soprattutto al pubblico giovane che, inevitabilmente, influenza le scelte alimentari dell'intera famiglia e le informazioni fornite dai mass media concorrono a disorientare il consumatore. Se da un lato invogliano a comprare e mangiare di tutto, dall'altro propongono un modello di perfetta forma fisica. Inoltre la diffusione di ipermercati, discount e centri commerciali, con il conseguente costo relativamente contenuto dei cibi, ha contribuito a un aumento dei consumi. Ogni ora trascorsa da un bambino davanti alla televisione è associata a un incremento di 167 kcal giornaliere ingerite. Erroneamente si tende a ridurre il numero dei pasti durante il giorno e a consumare più pasti‑snack, anche davanti a Tv e computer.

 

Per aiutare i figli a crescere bene, i genitori devono guardare lontano. A volte lontanissimo. è nella seconda parte della vita, infatti, che la salute può presentare il conto. I bambini hanno bisogno di imparare buone abitudini, che proteggano il loro sviluppo ma anche la futura vita adulta.






Attualmente in Italia 4 bambini su 10, in età scolare, sono sovrappeso o obesi.

Deteniamo per questo il triste primato, in Europa: e il trend non accenna a migliorare

 

 

 

 

Questi i principali errori nutrizionali:

 


·         La prima colazione è di frequente frettolosa, ridotta o "dimenticata"

·         Il latte è spesso abolito precocemente e sostituito da bevande gasate e zuccherate (che determinano una ridotta assunzione di calcio e un aumento della quota di fosforo assunto)

·         Lo spuntino del mattino, di conseguenza, spesso è ipercalorico

·         Frequente è il consumo eccessivo di proteine animali, grassi saturi e sodio, mentre si registrano carenze di carboidrati complessi (amidi), fibra alimentare, calcio, ferro, zinco e acido folico

·         Il pranzo è spesso incompleto e veloce

·         La merenda del pomeriggio, carente di latte, yogurt o frutta, è basata su cibi industriali (snack dolci o salati)

·         La cena (molto spesso unico momento di "aggregazione familiare") tende ad essere il pasto principale della giornata, sovente iperca­lorico e carente di verdure e frutta

 

 

In definitiva, il comportamento alimentare è, uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l'opportunità di capire il bambino. Ma, attenzione, perché anche il bambino ricava da qui le sue impressioni sui genitori.







 

·       REGOLE DI BASE:

 

 

1.                Abituare il bambino a fare la prima colazione, il pasto forse più importante della giornata. Dopo le ore di digiuno notturno l’organismo, soprattutto quello in crescita, ha bisogno di nutrimento per riequilibrare i tassi glicemici e recuperare energia. La prima colazione deve essere costituita da carboidrati, zuccheri semplici e latte, evitando merendine ipercaloriche ma povere di nutrienti. Cereali, pane e marmellata, biscotti semplici o torte fatte in casa con una tazza di latte o yogurt sono esempi di colazione adatta al bambino.

2.                Il numero dei pasti in una giornata non dovrebbe essere inferiore a 5: prima colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, merenda e cena. Meglio ancora sarebbe aggiungere una tazza di latte prima di dormire.

3.                Anche per i bambini sarebbe bene non associare primo e secondo piatto nello stesso pasto, meglio a pranzo un primo, verdura e frutta e a cena un secondo, verdura e frutta, in modo tale da far fare al bambino un pasto completo nell’arco della giornata.

4.                Se c’è il dessert, cercare di sostituirlo al primo piatto, ad esempio un contorno abbondante a base di verdura e una fetta di torta.

5.                Il gelato è un alimento completo e gradito ai bambini, anche questo costituisce un’ottima e bilanciata merenda. Da preferire quelli artigianali per la minore quantità di grassi e la genuinità degli ingredienti.

6.                Educare il bambino al movimento e attività fisica, non lasciarlo ore ad impigrirsi davanti alla tv, video games o computer. L’abuso di queste attività oltre a rovinare il metabolismo, rovinano anche l’attività mentale del bambino, creando poi conseguenze negative che si rifletteranno sia nel rendimento scolastico, che nel comportamento

7.                Offrire al bambino porzioni adeguate alla sua età, in quanto è sbagliato abituare lo stomaco a porzioni da adulto, un comportamento che porterebbe crescendo a mangiare porzioni sempre più abbondanti e quasi sicuramente ad avere problemi di soprappeso o obesità

   

 REGOLA FONDAMENTALE E' EDUCARE IL BAMBINO ALL'ATTIVITA' FISICA COSTANTE

E LIMITARE L'USO DI TV E VIDEOGAMES DURANTE IL GIORNO

 

 


·       EDUCAZIONE ALIMENTARE SETTIMANALE RACCOMANDATA 

 

CARNE:           Preferibilmente carne bianca 2, volte a settimana.

PESCE:            3/4 volte a settimana, fresco o congelato.

UOVA:             2 volte a settimana, 1 uovo alla volta.

LEGUMI:         Almeno 3 volte a settimana

CEREALI:        Tutti i giorni ( pasta, riso, polenta, orzo, farro, cereali prima colazione, ecc.) meglio integrali.

VERDURA:      Tutti i giorni, 2 volte al giorno, fresca di stagione o surgelata, cruda o cotta.

FRUTTA:         Tutti i giorni, 2/3 volte al giorno, fresca di stagione.

FORMAGGI:    Non più di 3 volte a settimana, come secondo piatto, un po’ di parmigiano anche tutti i giorni con il primo piatto.

SALUMI:          Non più di una volta a settimana, preferendo prosciutto crudo magro, bresaola, cotto senza polifosfati.

LATTE:            Tutti i giorni, meglio parzialmente scremato, fresco.


BIBITE E SUCCHI DI FRUTTA ZUCCHERATI

sono da usare eccezionalmente, solo in occasioni particolari e comunque non è consigliabile 

usarli come bevande da pasto.

 

 

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·       BMI DI RIFERIMENTO DA 2 A 18 ANNI

 

 

 

LIMITI BMI IN PEDIATRIA

Età

 Anni

Magrezza grave

Magrezza lieve

Sovrappeso

Obesità

M

F

M

F

M

F

M

F

2

13.4

13.2

15.1

14.8

18.4

18.0

20.1

19.8

3

13.1

13.0

14.7

14.5

17.9

17.6

19.6

19.4

4

12.9

12.7

14.4

14.2

17.5

17.3

19.3

19.1

5

12.7

12.5

14.2

13.9

17.4

17.1

19.3

19.2

6

12.5

12.3

14.1

13.8

17.5

17.3

19.8

19.6

7

12.4

12.3

14.0

13.9

17.9

17.5

20.6

20.5

8

12.4

12.3

14.1

14.0

18.4

18.3

21.6

21.6

9

12.5

12.4

14.3

14.3

19.1

19.1

22.8

22.8

10

12.7

12.6

14.6

14.6

19.8

19.9

24.0

24.1

11

12.9

12.9

15.0

15.0

20.5

20.7

25.1

25.4

12

13.2

13.4

15.3

15.6

21.2

21.7

26.0

26.7

13

13.6

13.9

15.8

16.3

21.9

22.6

26.8

27.8

14

14.1

14.5

16.4

16.9

22.6

23.3

27.6

28.6

15

14.6

15.0

17.0

17.4

23.3

23.9

28.3

29.1

16

15.1

15.5

17.5

17.9

23.9

24.4

28.9

29.4

17

15.6

15.8

18.0

18.2

24.5

24.7

29.4

29.7

18

16.0

16.0

18.5

18.5

25.0

25.0

30.0

30.0

 

 

 

 

Purtroppo la percentuale di famiglie che commette errori alimentari è altissima, oggi anche nel nostro Paese, e con l’andare del tempo e la società multietnica, stiamo perdendo le tradizioni nutrizionali mediterranee, con conseguente alto consumo di carne e grassi animali che porta nell’80% dei casi ad una condizione di soprappeso ed obesità anche nei bambini.

Queste le principali cause di rischio di patologie cardiocircolatorie, quali ictus e infarti, diabete, ipertensione, e indubbiamente una maggiore incidenza di cancro.

Oltre a queste non si possono dimenticare i disturbi emotivi legati al disagio causato dalla scarsa autostima dovuta al rifiuto della propria immagine corporea, con le conseguenti patologie psicologiche dei singoli casi.

Si può dunque rilevare una scarsa cultura delle famiglie nel campo dietetico ed una sempre maggiore mancanza di tempo da dedicare alla preparazione di piatti nutrizionalmente bilanciati, dando la preferenza a piatti pronti, pieni di conservanti e grassi animali dannosi tanto per l’adulto, quanto più per l’organismo in crescita del bambino, che in questa prima fase mette le basi per il percorso di salute dell’intera vita.

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